Nei meandri della mente
Buonasera a tutti! 💚
A causa di impegni oggi parlerò del post che doveva essere pubblicato ieri (scusate ancora, cause di forza maggiore!): è infatti stata la Giornata Mondiale della Malattia Mentale, istituita proprio il 10 ottobre.
L'attenzione sui malati mentali è stata data alla fine degli Anni Settanta da un medico specialista in materia, di nome Franco Basaglia: egli aveva gettato luce sulle tragiche condizioni dei matti, bistrattati e "curati" nei manicomi in maniere non dissimili dalle torture, ben lontane dal modello Maggiano, che aveva portato avanti contro tutto e tutti il dottor Mario Tobino.
Così, nel 1978, venne portata in parlamento e poi approvata la legge che imponeva la chiusura di tutti i manicomi d'Italia, e l'integrazione, pur con tutte le difficoltà, dei malati mentali con il resto della società che prima li aveva sempre scansati.
Nonostante siano passati tanti anni, il tema della malattia mentale è ancora molto presente: recentemente è anche stata effettuata una proposta di legge per sportelli psicologi gratuiti, e soprattutto si parla molto anche dei disturbi del comportamento, che hanno la loro fonte proprio nei meandri della mente.
Nelle mie storie di Wattpad mi è capitato di parlare spesso di momenti in cui i protagonisti hanno fatto qualcosa di pazzo, a causa della loro indole o della situazione.
In Liceo Da Vinci Irene Bussolati, da sempre soggetta alle tendenze suicide, rischia di buttarsi dalla finestra del bagno del terzo piano della scuola, a pochi giorni dalla maturità, dopo che il suo fidanzato Bilal Taheri le ha detto disperato che il suo matrimonio combinato in Pakistan è stato anticipato: la prof Castelli e la compagna di classe Alice si adoperano per dissuaderla.
In Storia d'amore e di guerra Giada decide di precipitarsi ad Oxford, preoccupata per il fidanzato Giovanni che studia lì, dopo aver sentito di un bombardamento in quella zona: Enrico riesce a fermarla sul treno per Roma, dove scendono e, in preda ad una passione a stento tenuta a bada, si ritrovano a fare l'amore in una pensione.
In A passo di bachata Marta, dopo che Aurora l'aveva trovata a consumare il suo primo rapporto con Sergio e l'aveva scambiata per una violenza sessuale, in preda al panico scappa nell'unico luogo dove non si sente giudicata da nessuno: la casa di Julian, il ragazzo del mercato che le ha insegnato i rudimenti della bachata, nella baraccopoli di Santo Domingo.
La mente non è un luogo da scandagliare entrandoci a gamba tesa: bisogna sempre bussare, chiedere il permesso di entrare, perché non si conosce la reazione, né la sensibilità di vi è dentro. 🌸
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