Il nostro concerto
Buonasera a tutti 🥰
Questa sera mi è tornata in mente una frase del famoso scrittore di fiabe danese Hans Christian Andersen: When words fail, music speaks, ossia Quando le parole falliscono, la musica parla.
La musica infatti ha il potere di spiegare molte più cose rispetto a mille parole, che a volte possono essere inutili, in certi casi addirittura dannose: organizzare una playlist per far fluire i pensieri, mettere all'altro un paio di cuffie per fare una dichiarazione d'amore, dedicare sui social una canzone a chi è lontano e solo... Ci sono tante maniere in cui la musica prende il dominio sulle parole.
Ovviamente anche nei miei romanzi di Wattpad la musica ha un grande valore all'interno delle trame, a partire dai tre romanzi della saga del Liceo Da Vinci, di cui ho parlato qualche articolo fa (L'importanza di avere una playlist).
Ma oggi voglio entrare più nello specifico di quando la musica è molto più chiara delle parole.
In Una nuova Alba, il primo libro di Hotel Torriani, Alba e Guido si ritrovano a cantare insieme Il nostro concerto di Umberto Bindi, con il long stay Vincenzo che li accompagna al pianoforte nella sala pasti: la signora Venezia è estasiata, il facchino Mark si ferma, i creativi Matteo e Lavinia riprendono tutto, i clienti del bar si fermano per applaudire.
Alba è timida, ma Guido la incoraggia a credere in sé stessa mentre cantano.
In Storia d'amore e di guerra - L'inizio Rinaldo, furioso per aver ricevuto la lettera di chiamata alle armi mentre Enrico è stato riformato e può potenzialmente rimanere a San Felice Circeo a spassarsela con Giada, va fino a Villa Spinelli per rinfacciarlo alla ragazza, che cerca di farlo smettere convincendolo a ballare sulle note di Over the Rainbow, accusandolo prima di essere un tronco, poi facendosi promettere di scriverle tutti i mesi dal fronte.
In Quante stelle ha il mio cielo Anita, al suo secondo giorno di lavoro alla Panetteria Mainetti, la sera di Halloween 2019 vede con sgomento Marco Venturi, il suo sgangherato corteggiatore, lanciarsi in un karaoke dedicato a lei: è fresca di divorzio con Giuseppe, ma le sue amiche, i suoi colleghi e il suo psicologo Dante Mainetti la convincono a dargli una possibilità e a duettare con lui.
In Tra le stelle e i fiori due fazioni del team del Teatro del Casinò di Sanremo si sfidano per dominare la stagione primaverile 1967: da una parte Per aspera ad astra: la via del successo del conservatore Marco Donati, dall'altra Fate l'amore, non fate la guerra dell'innovativo Oreste Viviani.
Ma la cantante coprotagonista ha preso un malanno di stagione e non può venire.
Il brillante autore Lorenzo Molinari decide di provinare Giulia Fioretti, attualmente sarta, perché è innamorato di lei e crede nelle sue potenzialità: Giulia perciò canta Io che non vivo più di un'ora senza te con tutta l'energia possibile e viene scritturata.
In tutti questi casi, è sempre la musica a farci dire tutto quello che non riusciremmo a dire a parole, a rendere quelle poche note, distribuite nel tempo di due strofe, tre ritornelli, qualche preritornello e un ponte, "il nostro concerto".
Au revoir 🎶
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