Fame d'amore
Buonasera a tutti! 🎓
Innanzitutto questo è il mio primo post che scrivo da neolaureata (applausi registrati ma anche veri mi fa piacere!).
E poi mancano esattamente tre giorni all'anniversario del blog Le storie di Giuggicol95!
Ma torniamo all'argomento del giorno, un tema pregnante in ogni epoca: oggi è la Giornata Mondiale dell'alimentazione, istituita nel 1945 per parlare del cibo e soprattutto della fame, che la Seconda Guerra Mondiale si era portata dietro.
A partire da allora è diventata la preoccupazione principale del mondo occidentale, trainato dal mito degli USA e dalla loro abbondante, e sregolata, alimentazione; tuttavia con i decenni e la Guerra Fredda che questi ultimi ed ex Unione Sovietica si facevano su tutto, anche sul cibo, ci siamo lasciati indietro i paesi del terzo e del quarto mondo, che la fame la facevano proprio per colpa del prosciugamento che i paesi ricchi avevano fatto delle loro ricche e abbondanti materie prime, lasciandoli senza niente o quasi.
Quando la drammatica situazione dei paesi poveri è arrivata sotto gli occhi di tutti, l'argomento dell'alimentazione è diventato ancora più centrale con l'istituzione della FAO (Food and Agricolture Organization), ma il problema del cibo non è legato solo a chi non ce l'ha, ma anche a chi ce l'ha e lo rifiuta per motivi profondi che non si devono mai giudicare: si parla perciò di disturbi alimentari, come l'anoressia, la bulimia, l'obesità e la sindrome da abbuffata.
Nelle mie storie di Wattpad spesso mi è capitato di parlare di alimentazione e di rapporto con essa.
In Liceo Da Vinci Rachele Grandi, studentessa della III B, a causa della competizione con una madre di bell'aspetto, comincia ad allontanarsi sempre di più dal cibo, sfociando nell'anoressia e venendo aiutata dalla prof Di Nardo e dal compagno di classe Enrico Michetti, innamorato di lei.
In Storia d'amore e di guerra il cibo subisce una soglia sempre più stretta: le sanzioni del 1935 a seguito della Guerra d'Etiopia, l'introduzione delle tessere annonarie a febbraio 1940 e lo scoppio della guerra a giugno; nei paesi come San Felice Circeo tuttavia i protagonisti si ingegnano per andare avanti e qualcosa lo rimediano.
In Hotel Torriani è proprio dal reparto food and beverage che partirà la rivoluzione che ispirerà Alba per salvare l'albergo: Carlo e Valerio hanno molte idee da inserire nel suo piano marketing, e Guido la appoggia incondizionatamente, come solo chi ama davvero sa fare.
Ma forse la vera lezione di questa giornata è proprio questa: la gente, prima ancora che fame di cibo, ha fame d'amore.
E voi, vi rispecchiate in queste parole? Se sì, scrivetelo nei commenti! ❤️
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