Viva la Repubblica!
Buonasera a tutti 🇮🇹
Oggi è una giornata molto speciale per l'Italia intera: non è solo infatti il 2 giugno, ovvero la Festa della Repubblica, per celebrare il risultato del referendum del 1946, che la vide trionfare sulla monarchia un anno dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.
Oggi la nostra forma di governo compie ben ottant'anni: quindi, raggiungendo una nuova cifra tonda, è stata celebrata con ancora più ardore ed importanza.
In una sfilata di baldacchini per proteggersi dal sole, che andava dal Colosseo all'Altare della Patria lungo tutta Via dei Fori Imperiali a Roma, il Presidente della Repubblica, la Presidente del Consiglio, tutti i sindaci d'Italia e il resto del popolo (romani e turisti) hanno assistito ad un'imponente parata, dove hanno sfilato tutti i corpi militari, paramilitari e volontari: l'esercito, l'areonautica, la marina, i vigili del fuoco (che hanno anche srotolato la bandiera italiana sul Colosseo), la croce rossa, il servizio civile universale (che ho svolto dal 2020 al 2021, in piena pandemia di Covid-19), i carabinieri a piedi, i carabinieri a cavallo, la fanfara.
E poi, alla fine, sono volate sopra le teste di tutti le frecce tricolore, nove aerei-caccia che, in ordine di tre ciascuno, spandevano scie dei tre colori della bandiera italiana: verde, bianco e rosso.
Ma per arrivare a tutto questo vi è stato un lungo iter tra gli ultimi giorni di maggio e i primi di giugno del 1946: un iter fatto di notti insonni a contare i voti, l'Assemblea Costituente, la partenza della famiglia reale dei Savoia per il Portogallo, e un'Italia che si rialzava faticosamente ma fieramente dalle macerie, materiali e morali, lasciate dall'ultimo conflitto.
Tutto questo è raccontato nelle mie storie di Wattpad, in particolare nell'ultima parte di Storia d'amore e di guerra e nella prima de La ragazza di provincia.
Nel primo caso i sopravvissuti dei Magnifici Dodici, segnati dalle perdite di quattro di loro (Iris, Maurizio, Cesare ed Enrico) cercano di rimettere insieme i pezzi delle loro esistenze, tra la natia San Felice Circeo e Roma, la città dove si sono realizzati: chi con il canto, chi con il disegno, chi con la scienza, chi con la medicina, chi con la moda, chi con la carta stampata, si preparano ognuno a porre le prime pietre di questa nuova Italia liberata e democratica.
Nel secondo invece Alice Conforti, fresca di studi di un collegio femminile a Losanna, si riprende la sua vita a Milano dopo che il padre Claudio, dopo la morte, la rivuole in seno alla ricca e potente famiglia di cui fa parte: in un Paese che si sta rialzando, Alice si avvicina alla loro azienda automobilistica, che decide di guidare e comprendere con saggezza e con l'aiuto degli operai del padre, tra cui Giuseppe Aiello, con cui aveva avuto un legame speciale prima che venisse mandata a studiare in Svizzera.
Un'Italia diversa, quella dei nostri nonni e bisnonni, lontana ma molto più attuale di quello che si pensi: ci ha insegnato che si può finire a terra, che si può cadere a pezzi, ma che da terra ci si può rialzare, e che i pezzi possono essere rimessi insieme con l'oro, come fanno i giapponesi.
Buona Festa della Repubblica a tutti! 💚🤍❤️
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