Patrimonio UNESCO
Buonasera a tutti! 🇮🇹
Oggi è una giornata molto importante per l'Italia: infatti coincidono i 212 anni dalla fondazione dell'Arma dei Carabinieri, riconoscimento della Cucina Italiana come patrimonio immateriale dell'UNESCO e la candidatura della Canzone Tradizionale Napoletana.
Sono passati esattamente due anni dal riconoscimento del Canto Lirico Italiano per lo stesso titolo: era il 7 giugno 2024 e venne fatta una bellissima festa all'Arena di Verona.
In quei giorni avevo cominciato la più bella delle mie esperienze lavorative, papi e presidenti degli Stati Uniti non si sarebbero mai messi a litigare e il Giubileo non immaginavamo coincidesse con l'overtourism selvaggio.
Oggi il mondo si è un po' ammaccato, ma la celebrazione di stasera all'Arena di Verona indica che possiamo ancora prenderci le nostre soddisfazioni, da qualche parte, chiunque le riconosca, UNESCO, Premio Nobel o chi per loro.
Nelle mie storie di Wattpad, i protagonisti hanno spesso avuto delle idee vincenti, che nel loro piccolo sarebbero potute entrare nel Patrimonio UNESCO della situazione.
In Storia d'amore e di guerra Elsa e le sue colleghe crocerossine Elvira, Doriana e Astrid, si ritrovano con la loro coordinatrice Giuliana Orsini di stanza sul confine svizzero, in provincia di Sondrio, nel settembre 1942, e tra la gente che fanno scappare c'è anche la famiglia di Bernardo Levi, il fidanzato di Luciana: li mettono nel doppiofondo di un'autoambulanza e superano il confine in modo rocambolesco, tra sospiri di paura e un tedesco perfetto sfoggiato ai controlli.
In Quante stelle ha il mio cielo Anita deve affrontare la venuta della sua altolocata famiglia, i Cecchi, venuta a trovarla dopo il divorzio dall'ex marito Giuseppe: gli amici di Centocelle, il quartiere della periferia romana dove Anita vive e lavora, si attivano per fare una bellissima sorpresa a lei e ai suoi familiari, dimostrando che se ci si impegna nessuno è mai realmente solo.
In Hotel Torriani due sono i patrimoni che Alba fronteggia insieme ai suoi colleghi quando è ancora una stagista: il primo è l'epistolario del 1845, formato dalle infuocate lettere dei due amanti clandestini Lucrezia Torriani e Rodrigo Montenegro de Alvarado; il secondo è il suo stesso piano marketing, che procede integro sfidando le "modifiche fighette" di Pietro Rapagnetta e della sua fidanzata Sara Pulvirenti, che avevano finto un'apertura per poterne manipolare il contenuto.
Ne L'ingrediente segreto Violetta e Fabrizio, decisi a salvare quel ristorante non loro, ma a cui si sono affezionati tramite i loro amici che ci lavorano dentro, raccolgono le prove per smascherare gli impicci dei genitori di lei, Raffaele e Serena Galiardi, e del suo fratello maggiore Francesco e dell'imprenditrice italoamericana Emma Ferraro, ai danni dei proprietari Roberto e Adele Mainaghi, al fine di evitare la chiusura dell'attività il 31 dicembre 1959.
Idee diverse tra loro, ma che hanno sempre salvato la situazione, anche se nessun riconoscimento sarebbe mai arrivato dall'UNESCO: un po' come succede a tutti noi ogni giorno.
Perché le nostre idee possono davvero essere rivoluzionarie, anche se nessuno arriverà a darci un premio: l'importante è avercele. 💡
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