Dietro a quel vicolo c'è un oceano
Buonasera a tutti! 🌊
Oggi è una giornata importante per la Terra e per tutte le specie viventi: è infatti la Giornata Mondiale degli Oceani.
Quindi l'Atlantico, il Pacifico e l'Indiano, i veri e propri fratelli maggiori dei mari, sono grandi festeggiati.
Fin dall'epoca degli Antichi Romani infatti si raccontava di quel mitico Mare Oceanus che si estendeva ad ovest della Spagna, contornava le Isole Britanniche e la misteriosissima e settentrionale Thule (l'attuale Islanda), una distesa acquea molto più vasta dei mari conosciuti come il Mediterraneo.
Nel Medioevo Dante descrive l'emisfero australe com'era conosciuto nel Medioevo come interamente formato da vastissime acque, in mezzo alle quali si ergeva la Montagna del Purgatorio, descritta dal Sommo Poeta nella Divina Commedia.
Con il Rinascimento e la scoperta dell'America, gli oceani diventano spedizioni, avventure, binari verso terre promesse o verso l'ignoto senza più paura che il mondo finisse con le famigerate Colonne d'Ercole (l'attuale Stretto di Gibilterra), e l'Atlantico inghiottisse con un mulinello i temerari che osavano solcarlo, come si credeva nel mondo antico.
L'oceano è un elemento ricorrente nella nostra cultura, a partire dalle canzoni.
Ne I Cesaroni, quelli veri, non quello pseudo-seguito che ci hanno proposto ultimamente, nella canzone Oracoli Marco cantava (ufficialmente per Rachele, davvero per Eva) dietro quel vicolo c'è un oceano, inteso come un mondo tutto loro da scoprire insieme.
In San Luca di Cesare Cremonini e Luca Carboni, vera e propria dedica d'amore a Bologna e alla sua celebre cattedrale, l'ex frontman dei Lunapop nella sua strofa canta vorrei volassimo come due piume, ma come un persico sta in fondo a un fiume, immaginare l'oceano, chissà se è come dicevano, rappresentandolo come qualcosa di promesso che non si sa come sarà davvero, però ad immaginarlo insieme è bellissimo.
Anche nelle mie storie di Wattpad l'oceano ricorre, e non per forza solo come elemento naturale.
In Storia d'amore e di guerra Jack Carter, il fratellastro newyorchese di Iris, attraversa l'oceano nel febbraio 1942, a due mesi dall'attacco di Pearl Harbor, per venire a Roma a conoscerla, nonostante sia in quel tempo la compagna del temibile gerarca Gianfranco Menotti, tutto questo per non pensare alla rottura col suo ex Rinaldo e per conoscere un padre mai visto ma residente al di là dell'oceano appunto.
In Liceo Da Vinci, nei capitoli ambientati tra giugno e luglio di ognuno dei libri della saga, gli alunni del liceo romano cominciano a guardare oltre quelle mura che li hanno protetti per cinque anni e capiscono che lì fuori c'è un oceano di nuove possibilità.
In Tra le stelle e i fiori la famiglia Fioretti ha dei rapporti complicati: Giulia non ha mai detto a sua figlia Alba che Lorenzo Molinari è suo padre; Antonio non riesce a dire a sua figlia Elena che sua madre Alba le voleva bene anche se si è suicidata; Lorenzo si prepara a dire quella verità nascosta alla nipote biologica Elena durante la settimana di Sanremo 2017: tra di loro scorre un oceano di non detti.
In Quante stelle ha il mio cielo, Hotel Torriani e La ragazza di provincia le vite delle rispettive protagoniste Anita Cecchi, Alba Ferrero e Alice Conforti, proprio quando stanno per spezzarsi, le sorprendono con idee geniali - i prodotti di panificazione, il piano marketing, il rilancio dell'azienda di famiglia - che portano un oceano di cose da fare, talmente tante da non permettere loro di finire preda degli eventi.
Se è vero che siamo nati dall'acqua, l'oceano ci ha dato gli strumenti e le parole per crescere e ringraziarla. 🩵
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