Come corpi celesti
Buonasera a tutti! 🩵
Questa sera voglio farvi una domanda: cosa pensate quando guardate il cielo, sia quando è azzurro e pieno di nuvole bianche, sia quando è trapunto (sì, proprio trapunto, come diceva Domenico Modugno) di stelle?
I libri di scienze della terra a scuola, nella parte dedicata all'astronomia, ci insegnano che c'è una popolazione intera di elementi che formano il materiale cosmico, di cui la Terra non è che una minuscola parte: stelle, pianeti, galassie, asteroidi, meteore, meteoriti, comete, buchi neri... Che oggi sono i festeggiati, visto che oggi è l'Asteroid Day, la Giornata Mondiale dei Corpi Celesti.
Lo studio del cielo e di questi corpi che lo definiscono è oggetto di studio fin dall'antichità, quando credevano che la Terra stesse al centro e che le sfere celesti le girassero intorno: gli studi di Tolemeo e Aristotele; il Somnium Scipionis di Cicerone; la Divina Commedia di Dante Alighieri.
Allora nacque anche l'astrologia, e i dodici segni dello zodiaco cominciarono ad essere la casa dei pianeti e dei luminari: il sole rappresentava e ancora rappresenta il segno, la luna le emozioni, Mercurio l'intelligenza, Venere l'amore, Marte l'energia, Giove l'amicizia e Saturno la spiritualità, a cui si sono aggiunti anche Urano per le novità, Nettuno per il mistero e il piccolo ma fondamentale Plutone per il cambiamento, senza contare l'ascendente, ovvero il segno che sorge nel cielo opposto a quello dove si trova il sole, come accade all'arcobaleno diurno e notturno durante un acquazzone.
Tutti insieme fanno parte di una grande famiglia, la galassia della Via Lattea, insieme ad altri pianeti nani (Cerere, Cerbero e Persefone) e a scaglie di ghiaccio dopo Saturno, la Nube di Oort, alla periferia dell'universo che, secondo l'effetto Doppler, è in espansione, perché allo spettroscopio i corpi celesti sono circondati di rosso, il colore delle onde lunghe: se fosse in avvicinamento sarebbe infatti violetto.
Nelle mie storie di Wattpad mi è capitato spesso di parlare di universo, ma non necessariamente nel senso cosmico del termine: basta infatti un contesto specifico con le sue regole e i suoi codici.
In Liceo Da Vinci è una scuola superiore romana; in Hotel Torriani uno splendido albergo nel verde; in Storia d'amore e di guerra il paese di San Felice Circeo; in Quartiere Anceschi una zona degradata e problematica.
All'inizio dell'anno è uscita una canzone di Giorgia, Corpi Celesti, che rende bene l'idea di questo vasto e misterioso ambiente in cui non siamo che puntini:
Cadere all'indietro
Di buttare tutte le certezze che avevo
E non può spaventarmi più niente di meno
Di meno del cielo
Ma se si spegne tutto noi brilliamo nel buio
Come corpi celesti
E a voi cosa suscita il cielo, quando lo guardate, di giorno o di sera?
Scrivetelo nei commenti! 🪐
Commenti
Posta un commento