Un Eurovision accussì
Buonasera a tutti! 🇪🇺
Questa sera sta andando in onda la serata finale dell'Eurovision Song Contest, il più grande evento musicale di maggio, dove i paesi europei (più altri extraeuropei come Stati Uniti, Israele e Australia) si sfidano a colpi canzoni in una grande festa dedicata alla musica.
Fortemente ispirato al Festival di Sanremo, nacque nel 1955 al Teatro Kursaal di Lugano, in Svizzera, su idea del drammaturgo Sergio Pugliese e del giornalista e dirigente televisivo Marcel Bezençon: allora si chiamava ancora Eurofestival.
L'Italia ha vinto tre volte: la prima nel 1964 con Non ho l'età di Gigliola Cinquetti, la seconda con Insieme - Unite Europe di Toto Cutugno nel 1990 e Zitti e buoni dei Måneskin nel 2021.
Dal 1997 al 2010 l'Italia non partecipò, e riapparve nel 2011 con Raphael Gualazzi, che si classificò secondo.
Anche nelle mie storie di Wattpad l'Eurovision ha la sua preponderanza, fungendo da colonna sonora alle vite dei protagonisti.
In Bianca - La mia più bella cosa mai successa, l'Eurovision vide protagonisti Ermal Meta e Fabrizio Moro con Non mi avete fatto niente, mentre il Liceo Da Vinci si prepara ad accogliere una scolaresca austriaca per uno scambio culturale, che vedrà nascere una storia d'amore tra Irene Tindari e Hans Fabricetti.
In Alice - Il mondo sta girando senza fretta, l'Italia è rappresentata da Mahmood, che conquista tutti con la canzone autobiografica Soldi, arrivando secondo: al Liceo Da Vinci Laura Castelli e Alice Rigoni si preparano a scegliere tra uomini che rappresentano la stabilità e che fanno vibrare il cuore.
In Giulia - Questo è dedicato a te e in Quante stelle ha il mio cielo, la pandemia di Covid-19 ha paralizzato tutti, impedendo a Diodato di partecipare con la sua Fai rumore, che canterà in un'Arena di Verona vuota, collegato con tutti gli altri colleghi europei nella trasmissione Europe shine a light, mentre i protagonisti del Liceo Da Vinci cercano di riprendere in mano le proprie vite, in particolare Claudia Ferrante, che cerca di convincere il collega e fidanzato Umberto Cecchi a mettere in scena un vecchio progetto teatrale, la storia distopica Pandemic, dove un gruppo di virus conquistava una città, in quel momento più attuale che mai.
Quest'anno partecipiamo con Sal Da Vinci, che ha conquistato Sanremo e le playlist di tutto il mondo con la sua Per sempre sì, che parla di un amore grande e destinato a durare per tutta la vita.
Magari non è un genere modernissimo e l'Italia che rappresenta non è ovviamente tutta là, ma perlomeno parla di valori sani come il matrimonio e poi ha fatto tanta gavetta, lavorando col padre Mario Da Vinci, cantante anche lui, da quando aveva sette anni.
Perciò buona fortuna Sal, e buon Eurovision a tutti... Accussì! 💙💛
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