Per sempre liberi

Buonasera a tutti 😍
Oggi è la Giornata della Liberazione: infatti in questa data si festeggia la fine della Seconda Guerra Mondiale. 
In realtà, la fine del conflitto non è avvenuta tutta insieme: nel 1943 infatti gli Alleati (una serie di paesi tra cui gli Stati Uniti e il Regno Unito) liberarono l'Italia Meridionale, con la conquista di Pantelleria e le mitiche cinque giornate di Napoli; nel 1944 toccò al centro, a partire dallo Sbarco di Anzio per arrivare a città come Firenze e Roma; nel 1945 fu finalmente la volta del nord, da due anni stretto nella morsa della Repubblica di Salò (nata dopo la caduta di Mussolini), e finì con la morte del dittatore e della sua ultima amante Claretta Petacci a Milano.
Ma ovviamente il lavoro di liberazione dell'Italia non fu solamente merito degli Alleati, bensì anche dei partigiani, che da ogni parte si sono mobilitati per dichiarare guerra al nazifascismo, organizzandosi in bande e dandosi nomi di battaglia per riconoscersi e non essere denunciati da eventuali delatori; si muovevano nei boschi ma anche in città, e venivano accolti come eroi dalla popolazione stremata: la canzone Bella ciao nacque proprio in quei giorni.
Questo tema viene affrontato in Storia d'amore e di guerra, in particolare nel terzo ed ultimo libro Il ritorno, che comincia proprio con lo Sbarco degli Alleati ad Anzio, il 22 gennaio 1944: è qui che si incrociano di nuovo i destini di Giada e Rinaldo, lei nella casa al mare di famiglia per riflettere, lui partigiano della Brigata Marittima. 
Circa un mese dopo l'inizio della battaglia di Montecassino Tiberio, partigiano anche lui, raggiunge a San Felice Circeo Marta, Jack e soprattutto Iris, con la quale deve andare a Londra per scoprire il più grande segreto del gerarca Gianfranco Menotti, la moglie Rebecca Tagliacozzo e i loro figli: i compagni si sono mobilitati per aiutarlo, sua sorella Annalisa e il cognato Orlando hanno stampato per lui passaporti falsi.
Il 24 marzo 1944, durante gli arresti dei tedeschi che portarono alla morte di molti italiani alle Fosse Ardeatine, venne preso anche Pietro Belmonte, quel giorno in licenza: questo è troppo per Luciana, che ha già perso il fratello Cesare qualche mese prima, mentre il fidanzato Bernardo è nascosto in Svizzera con la sua famiglia. 
Poco tempo dopo Claudio, aiutato da Doriana e da suo padre, industriale cinematografico torinese, si prepara a far uscire nelle sale il suo documentario Cronache d'un feudo, una denuncia sulla strumentalizzazione dell'Agro Pontino da parte del regime fascista, con la prefazione di Iris e la supervisione di Vittorio De Sica, che lo vorrà come aiuto-regista per il celebre film La porta del cielo.
Il 25 aprile 1944 Giada e Luciana vanno a Ginevra ad ascoltare una conferenza di Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, padri fondatori della Comunità Europea: Enrico decide di raggiungerle a Roma da San Felice Circeo, ma il treno che da Napoli lo deve condurre fino alla Capitale porta aiuti ad Anzio e viene fatto esplodere per ordine del generale Kesselring.
Un anno dopo Rinaldo torna in una Roma in festa, e mentre vede Giada ricongiunta all'ormai marito Giovanni col loro figlio di un anno, viene difeso da Iris, che riceve il colpo di proiettile indirizzato a lui da Gianfranco, prontamente arrestato da Tiberio: è in quei giorni che capisce di essere sempre stato innamorato di Elsa, crocerossina e vedova di Cesare, e chiede ad Elena, nascosta in convento per sopravvivere anch'essa alla vedovanza dopo la morte di Maurizio, a riconquistarla.
Tutti hanno fatto la loro parte, hanno sacrificato la loro giovinezza e messo i loro talenti a servizio di un'Italia che oggi come oggi avrà mille difetti e problematiche ma perlomeno da ottant'anni può respirare, proprio grazie a tanti ragazzi e a tante ragazze come loro, grazie ai loro sacrifici che saremo per sempre liberi. 🇮🇹

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