Mille ultime cene ancora
Buonasera a tutti e buon Giovedì Santo! 🕊
Oggi è il primo giorno fondamentale della Settimana di Pasqua, il giorno dell'Ultima Cena, la sera in cui Gesù decise di incontrare i suoi dodici amici, i Discepoli, perfino chi lo avrebbe tradito (Giuda) o rinnegato tre volte (Pietro).
Sono stata un po' assente su Blogger per motivi di salute (ho i punti a causa di un neo asportato il 27 marzo!), e proprio per farmi perdonare scriverò un articolo tutte le sere da oggi fino al Lunedì dell'Angelo, scegliendo un tema da cui partire per uno spunto di riflessione che tocchi le mie storie su Wattpad.
A partire dell'episodio dell'Ultima Cena, all'interno dei miei racconti ci sono state molte situazioni in cui si credeva che quella volta fosse l'ultima.
In Tra le stelle e i fiori le quattro amiche Giulia, Rita, Elena e Chiara, pensando che la loro esperienza al Teatro del Casinò delle Feste di Sanremo in quel tragico Festival del 1967 (l'anno del suicidio di Luigi Tenco), seppelliscono quattro oggetti personali in una buca scavata lì vicino, per ricordare che le loro vite si siano incrociate lì: non immaginano che il destino intende trattenerle per un'altra stagione.
In Liceo Da Vinci Irene Tindari, sicura che non vedrà mai più Hans Fabricetti, il ragazzo conosciuto durante lo scambio culturale con una scuola di Vienna, nell'ultima notte dell'iniziativa gli concede tutta sé stessa, non immaginando che un pezzo di lui rimarrà per sempre con lei: infatti resta incinta di un figlio che crescerà invece con Youssef, di cui era sempre stata segretamente innamorata.
In Storia d'amore e di guerra Iris, certa di non avere alcun futuro a San Felice Circeo, dopo aver confessato all'amica Elsa che ormai Rinaldo è perso dietro Giada, decide di ascendere alla nuova Villa Menotti vicino al Santuario della Madonna del Monte Morrone, dove Gianfranco, pronto a partire col fratello Ernesto e il fedele Claudio per Roma l'indomani mattina, non vede l'ora di prendersi l'innocenza della ragazza, in cambio della promessa di farle conoscere quel padre americano che lei desidera tanto per non essere più la figlia di nessuno del paese.
In Hotel Torriani Alba si dispera dalla sera del 19 settembre quando Guido le rivela la possibilità di venire mandato via: dieci giorni dopo si danno l'unico bacio del primo libro, pensando che sia l'ultimo, ma lei qualche giorno prima ha già partorito l'idea del suo disperatissimo piano marketing per salvare i suoi amici dell'albergo, sperando che ci siano ancora i giorni splendidi che ha vissuto con loro quell'estate.
Nessuna cena è mai veramente l'ultima, anche se sembra palesemente un addio come agli Apostoli quell'ultima serata insieme a Gesù: anche se è difficile esserne sicuri al 100%, ci saranno mille ultime cene ancora.
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