Il Natale di Roma

Buonasera a tutti 🧡
Oggi è una giornata importante per chiunque sia nato a Roma e non solo: infatti si festeggia il Natale dell'Urbe, ovvero quando fu fondata.
La data ricade tra mito e realtà il 21 aprile del 753 avanti Cristo: un'epoca in cui l'Italia era molto diversa, con i Celti e i Villanoviani nel Nord, gli Etruschi, gli Umbri e i Sabini nel centro e Sanniti, Siculi, Sardi, Bruzi e Vituli (da cui viene Itali, quindi Italici), oltre che le colonie della Magna Grecia, nel sud.
L'Italia nemmeno si chiamava così, bensì Esperia (terra del tramonto, poiché era ad ovest della Grecia) o Enotria (terra del vino).
Nel Lazio abitavano i Latini, la cui principessa Lavinia aveva sposato l'eroe troiano Enea, e avevano il loro regno tra importanti città nella parte bassa della regione (le odierne Latina e Frosinone), come Alba Longa e Lavinio.
I gemelli Romolo e Remo erano figli del dio Marte e di Rea Silvia, vestale e figlia di Numitore, il re di Alba Longa, spodestato dall'altro figlio Amulio, che aveva portato via alla sorella i figli, li aveva messi in un cesto e lasciati navigare nel Tevere: li trovò una lupa, che li allattò, poi furono cresciuti dal pastore Faustolo e dalla moglie Acca Larenzia. 
Divenuti grandi, avevano sconfitto Amulio e rimesso Numitore sul trono, e scoprire la loro natura divina aveva fatto venire a Romolo l'idea di fondare una città, ma Remo non voleva che suo fratello si prendesse i meriti e aveva cercato di ucciderlo mentre solcava il mitico Quadrato (il primo perimetro di Roma), ma dopo una colluttazione Romolo aveva avuto la meglio, accoltellando Remo.
Il resto è storia, forse anche leggenda.
Nelle mie storie di Wattpad mi è capitato di trattare il tema dell'opportunità dopo una tragedia. 
In Storia d'amore e di guerra Rinaldo torna a San Felice Circeo nel novembre 1941, ha visto morire suo padre Francesco alle porte di Mosca: quando arriva scopre che sua madre Gisella ha il lutto, ma al posto della tipografia del marito in Via Cristoforo Colombo ha aperto una pensione, accettando l'aiuto di Pietro Belmonte, suo antico fidanzato di gioventù e padre di Cesare e Luciana.
In A passo di bachata il medico Simon Vidal ha perso la fidanzata Luna Cervantes nel 1966 nella foresta aborigena durante un'epidemia, mentre Gloria Martinez ha perso l'amaro Rico Montenegro nel Natale del 1967 per un'overdose di eroina: i due si ritrovano nel dolore all'interno della grande Villa Martinez a Santo Domingo, unendo le solitudini per creare qualcosa di nuovo.
In Tra le stelle e i fiori Alba Sebastiani cerca di riprendersi dalla morte sospetta di sua madre Giulia: suo padre biologico Lorenzo accusa suo padre putativo Andrea di aver fatto manomettere i freni dell'auto dove la donna viaggiava.
Antonio, marito di Alba e padre della picca Elena, decide di portarle prima a Sanremo 1992 (dove ritrovano Mia Martini e conoscono Annamaria Rossi, madre del vincitore Luca Barbarossa), poi a Tempio Pausania nel 1993 (nella fattoria di Fabrizio De André e Dori Ghezzi insieme alla famiglia di Paolo Villaggio) e infine a Rapallo nel 1994 (dove rivedono Gino Paoli e Paola Penzo e parlano di Luigi Tenco, morto la notte del concepimento di Alba stessa durante la finale di Sanremo 1967).
Nessuno immagina che Alba si butterà dal Ponte Morandi il 16 maggio 1995.
Destini diversi e nuove opportunità davanti a sé: questo insegna che c'è sempre un domani, anche se sembra troppo buio per accorgersene. 
Bisogna solo ricordarsi di accendere la luce. ✨️

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