Dove si balla

Buonasera a tutti 🌹
Oggi è la Giornata Mondiale della Danza, una delle sette arti insieme alla scultura, alla pittura, alla letteratura, alla musica, all'architettura e al cinema.
La danza ha molte forme e molti stili: la disciplina della classica, la libertà della contemporanea, l'irriverenza dell'hip-hop, la sensualità dei balli caraibici. 
Molte canzoni sono intitolate alla danza, di cui la più iconica e recente è Dove si balla di D'argento D'Amico, con cui esordì a Sanremo nel 2022, cantando di quanto fosse liberatoria la danza, specialmente durante il periodo del Covid-19. 
Ed è proprio in questo frangente che si colloca la storia di un personaggio legato alla danza... Anzi due.
Siamo in Giulia - Questo è dedicato a te, il terzo ed ultimo romanzo della saga del Liceo Da Vinci: Viviana Belli studia per diventare una ballerina della Scala di Milano, andando ad avverare il sogno più di sua madre Arianna che il suo; Christian Donati vorrebbe diventare un pianista, ma la sua famiglia non può appoggiarlo, quindi si deve trovare gli ingaggi da solo.
Hanno diciotto anni, la maturità è alle porte, e al Michelangelo Buonarroti, il liceo scientifico di fronte al classico Leonardo Da Vinci, la perfezione è un diktat, più che una regola: nessuno deve mostrare mai le proprie fragilità, meno che mai adesso che l'esame di Stato è vicino, al contrario del dirimpettaio in cui ognuno ha il lusso di poter essere sé stesso.
I due sono compagni di banco, ma in cinque anni non hanno mai realmente approfondito la loro conoscenza, ma nel gennaio del 2020 Viviana non immagina di trovare, come pianista ufficiale della sua palestra, proprio Christian.
I due decidono di approfondirla, questa conoscenza, ma purtroppo non immaginano che è il periodo sbagliato: infatti tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio il Covid-19 si diffonde a macchia d'olio dalla Cina in Italia, in Europa e poi nel resto del mondo, e all'inizio di marzo tutti sono costretti a restare a casa per evitare il contagio, rimanendoci fino al 4 maggio secondo la disciplina del lockdown generalizzato. 
Il virus tocca da vicino anche la vita di Viviana: una sua compagna di danza, Francesca, viene colta dal contagio e se ne va nel giro di una notte, intubata in un letto in terapia intensiva all'ospedale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani. 
In quel periodo, per evitare assembramenti, non ha nemmeno diritto ad un funerale, e questo per Viviana non è giusto: per fortuna Christian è accanto a lei, anche se a distanza sulle varie piattaforme, e promette che quando crollerà, lui sarà lì ad accoglierla, perché si sono conosciuti nel segno dell'arte, e che proprio per questo sono una cosa sola.
I due, come la maggior parte dei protagonisti, non vedono l'ora di vedersi, di tornare a ballare per strada, tra i rottami e gli incubi mediterranei, per restare a galla, esattamente come dice D'Amico: la danza non è solo una disciplina, ma un messaggio di speranza, anche quando tutto sembra perduto; ed è in quel momento che bisogna ricordarsi di accendere la radio e ricordarci... Dove si balla. ❤️

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