Nomi di donna
Buon pomeriggio a tutti 💛
Oggi è la Festa della Donna, ma non voglio fare solo gli auguri a tutte le lettrici, bensì includere anche i lettori in una riflessione: è giusto avere una festa come l'8 marzo, oppure dovrebbe essere la festa di ognuno, uomo o donna che sia, tutti i giorni?
Quando venne istituita la data e il conseguente rito della mimosa (una pianta piccola, umile e resistente, che rende la natura di marzo un'esplosione di giallo), le donne vivevano in un mondo difficile per loro, con più muri da scavalcare che ponti da attraversare.
Oggi abbiamo conquistato tante cose, ma la strada è ancora in salita, e se la vediamo in questa maniera delle mimose e degli auguri non bastano più, forse non sono mai bastati: i nostri uomini dovrebbero capire che per arrivare a celebrarci devono capire le nostre mille sfumature, perché ognuna di noi è diversa e unica, come le protagoniste delle mie storie di Wattpad.
In Storia d'amore e di guerra, come non citare le ragazze del gruppo dei Magnifici Dodici? L'irrequieta Iris, che cerca le sue origini nella società chiusa della San Felice Circeo degli Anni Quaranta; l'esuberante Annalisa, che sogna di riempire le radio della sua voce; la razionale Luciana, che intende diventare la prima donna ingegnere metallurgico d'Italia; la frizzante Elena, che sfoglia le riviste e le stoffe sognando la moda di Parigi; la materna Elsa, che molto presto ha imparato a prendersi cura degli altri e adesso è la sua vocazione; l'impulsiva Marta, che guarda il mondo e lo riporta sui suoi disegni; a loro si aggiunge la romana Giada, che insegna loro il mondo moderno delle città, ma scoprirà antichi segreti di famiglia proprio a San Felice Circeo.
In Hotel Torriani la trama ruota attorno alla stagista Alba, timida ma piena di qualità nascoste, ma la sua crescita non sarebbe niente senza le figure femminili di riferimento che incontra: la direttrice Arianna, che si districa tra carriera e famiglia; la disinvolta Luisa, che sa essere una diva anche dopo otto ore in reception; la pragmatica Paola, che guida le colazioni e il cuore dello chef Carlo; la chioccia Alys, che prepara uno spuntino per ogni cuore ferito; Martina, che capta le vibrazioni con la sua grande sensibilità; Fabiana, che tiene sotto controllo i corridoi ma anche l'esuberanza dei creativi dell'hotel; Lavinia, la fonica aspirante artista concettuale che riesce a fare installazioni perfino con tazze, faldoni e detersivi.
In Seterie Silkway le donne sono il motore di un'azienda della Bergamo che, alla fine degli Anni Cinquanta, è uno dei fari del Boom Economico: Elena, la protagonista, che sogna di lavorare nel ramo della chimica; Agata, l'amica pasticciona e sua sorella maggiore, la carismatica Cecilia; Beatrice, la tenace addetta ai telai siciliana col marito i cui polmoni si sono ammalati con le tinture delle stoffe; Ilaria, molto più che un'ereditiera, l'unica col coraggio di fare luce sui non detti dei Cristaldi; Maria, cresciuta al paese con la nonna, la madre Virginia a dirigere il reparto tessitura e il desiderio di sapere chi sia il padre, la cui unica manifestazione erano assegni mensili o al suo compleanno.
Diverse personalità, differenti sogni, nomi di donna che attraversano le epoche e si intersecano come rette nello spazio in un unico, grande desiderio, che poi è lo stesso di ognuna, di ognuno di noi: trovare il proprio posto nel mondo, qualunque esso sia. 🌾
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