La serata delle cover
Buonasera e buon Sanremo a tutti 💐
Oggi è il venerdì del Festival, e come ogni anno (anche se a volte cade di giovedì!) ci sarà la serata delle cover: una delle cinque serate dedicata ai grandi successi del passato, che i cantanti in gara intonano insieme ad altri colleghi solitamente non partecipanti al festival (anche se l'anno scorso Elodie duettò con Achille Lauro, Noemi con Tony Effe e Rkomi con Francesca Michelin).
Sebbene sembri qualcosa di storico, in realtà è stata istituita nel 2004, per riparare ad un possibile disastro.
C'erano Simona Ventura, Gene Gnocchi e Paola Cortellesi alla conduzione, e Tony Renis alla conduzione artistica: proprio lui voleva trasformare Sanremo in una vetrina internazionale, ma per farlo intendeva chiudere i rubinetti della Rai nei confronti delle grandi case discografiche, che pretendevano il pacchetto completo per i loro cantanti e pretendevano anche di imbucare i loro esordienti per le Nuove Proposte.
Così le case discografiche maggiori boicottarono il Festival, e Renis si rivolse a quelle indipendenti, dove gli artisti non sempre erano conosciuti; il festival rischiava di essere un disastro, ma al direttore artistico venne un'idea: riproporre grandi successi del passato, e dedicarvi una serata intera.
L'idea fu un successo e nacque la Serata delle Cover: quella fu l'edizione del riscatto a tutto tondo perché vinse Marco Masini (in gara quest'anno con Fedez) con L'uomo volante, anche lui bisognoso di riscatto a causa delle terribili accuse di portare sfiga che gli avevano appiccicato addosso (esattamente come a Mia Martini).
Nelle mie storie di Wattpad ho trattato spesso il tema di quando da una tragedia annunciata si ricava un'opportunità.
In Tra le stelle e i fiori tutti i capireparto (Daria Viviani, Marco Donati, Nilde Romagnoli e Daniele Gandolfi) radunano i dipendenti temporanei assunti per il festival: temendo che parlino del "fattaccio di Tenco" in un periodo, il 1967, in cui il suicidio era ancora un tabù, decidono di assumerli tutti in pianta stabile al Teatro del Casinò; una sorta di do ut des, un accordo di convenienza che però ha generato due cose buone, ovvero dei posti fissi e due spettacoli per la stagione primaverile: Per aspera ad astra: la via del successo e Fate l'amore, non fate la guerra!
In Hotel Torriani siamo nel bel mezzo della serata di Halloween 2024, il ristorante e il bar brillano di nuova linfa vitale quando a mezzanotte va via la luce: mentre gli ospiti sono impanicati e i bambini hanno paura, Mark aggiusta il contatore, Guido cerca delle candele e Alba racconta la leggenda di Mezzanotte e Mezzogiorno, che si possono amare solo quando tutte le lancette degli orologi del mondo toccano il numero dodici; la luce torna e la paura del buio collettiva è stata il pretesto per raccontare un amore primordiale.
In Storia d'amore e di guerra il 15 agosto 1940 rischia di essere una tragedia: alla Taverna Filomusi è finita la mozzarella, e tra i razionamenti e due feste attaccate (l'Assunzione di Maria e San Rocco) è difficile reperirla; bisogna andare a Priverno a prenderla, e mentre il signor Gavasso con l'apecar, in licenza per le feste, diventa l'eroe di San Felice Circeo, Maurizio e Luciana si sacrificano per andare a prenderle: un burrascoso viaggio per i preziosi latticini tra le paludi e il caldo cementifica la loro intesa e li rende i salvatori di una situazione ai nostri occhi moderni banale, ma per l'epoca e il luogo gravissima.
Ad ogni problema c'è dunque una soluzione, non importa se il contesto sia la San Felice Circeo del 1940 o il Festival di Sanremo del 2004: spesso sotto il fondo della tragedia c'è un'idea bellissima che aspetta solo di essere scoperta e messa a frutto.
Buona Serata delle Cover a tutti 🎵
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