Rosso Valentino

Buonasera a tutti ❤️
Come avrete appreso dai telegiornali, è morto lo stilista Valentino Garavani, per tutti semplicemente Valentino: la sua firma era inconfondibile, nel segno del suo colore preferito, il rosso.
Ha vestito le donne più importanti del mondo, inventato il Rosso Valentino, firmato collezioni famose in tutto il mondo, avuto grandi amori come il suo eterno socio Giancarlo Giammetti, e l'attrice Marilù Tolo, a cui regalò un anello ma che non ricambiò mai. 
La sua storia è cominciata a Voghera negli anni 40 e 50, quando nella sartoria della madre sognava di disegnare abiti bellissimi; poi compì diciassette anni e decise di andare a Parigi dove lo trattarono malissimo, come accadeva allora agli italiani in Francia. 
Successivamente si mosse alla volta di Roma, ispirato dalle Sorelle Fontana, e fu lì che conobbe Giammetti, allora studente di architettura, con cui fondò il suo impero dal nulla.
Questo è un tema che ho affrontato spesso nelle mie storie: la gente che parte con la valigia piena solo di sogni e speranze, che poi concretizza nel tempo.
In Storia d'amore e di guerra Enrico porta Giada davanti alla casa dei Ricciardi al porto di San Felice Circeo, spiegandogli che la famiglia di suo nonno Aldo abitava lì, che vendeva ferro vecchio: furono lui e suo fratello, tra il 1889 e il 1890 a capire che quel ferro vecchio poteva diventare industria, e fondarono i Cantieri Navali Belmonte; con la sua intraprendenza conquistò anche Rosa Scorticelli, figlia di mezzadri, che divenne sua moglie.
In Seterie Silkway Gianfranco, chimico venuto a risollevare l'attività dalla crisi, viene acclamato da Maurizio quando invece il padre di questi lo bandì dal settore tessile di Bergamo, dieci anni prima, perché troppo innovativo: è lui che, con la sua formula per rendere le sue sete più resistenti, si accorge del talento di Elena, diplomata al chimico-biologico; ma Elena è il grande amore di Maurizio, promesso sposo con la ricca Sofia, guarda caso la migliore amica d'infanzia di Gianfranco. 
In Quartiere Anceschi Laura, preoccupata per l'arresto del fidanzato Manuel nell'autunno del 1996, per sfogarsi cucina dei muffin con la sorella Valeria, ma nella distrazione mette il formaggio al posto del burro: la combinazione con i frutti di bosco si rivela eccezionale, e la "bambina cattiva" si dedica alla produzione di piatti mai visti, uno dei suoi molteplici talenti; ma la sua invenzione è un'arma a doppio taglio, che può permetterle di scappare dal quartiere o di venirci inchiodata per sempre venendo strumentalizzata dagli altri.
In Hotel Torriani Alba, decisa a salvare l'albergo dal baratro e i suoi amici dal licenziamento, mette insieme sul suo quadernetto celeste tutto quello che ha studiato di marketing, web marketing, storytelling e l'uso sapiente dei social e dà vita ad un piano tanto brillante quanto disperato che dia luce a tutti i reparti, dalla vendita delle camere al ristorante, dal bar agli eventi leisure e business.
L'idea può nascere per vari motivi: la visione del futuro, la fiducia nella scienza, la svista profetica, la forza della disperazione. 
Ma l'importante è dargli sempre un seguito, una forma, mettere insieme i pezzi, proprio come si fa con un tessuto pregiato, per fare in maniera che il proprio "Rosso Valentino" diventi realtà. 

Red byes ❣️ 

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