Meglio stropicciati ma insieme
Buonasera a tutti 🥰
Oggi è la Giornata della Memoria, l'anniversario di quando gli Alleati entrarono nei campi di sterminio e rivelarono al mondo le condizioni di prigionieri come ebrei, rom, disabili, omosessuali e oppositori politici del regime nazifascista.
Dal 1945 l'Europa ha attraversato la più grande epoca di pace che abbia mai conosciuto, almeno fino al 2022, quando la Russia ha attaccato l'Ucraina per il possesso delle regioni del Donbass e del Lugansk.
E nel 2023 è tornata a rinfocolarsi la guerra del Medioriente tra Israele e Palestina.
In entrambi i casi sono conflitti tra gente dello stesso ceppo: fratelli anche se diversi, quella diversità che i regimi totalitari volevano strappare via rendendo tutti uguali e perfetti ma con i criteri che pareva a loro.
Negli ultimi decenni invece abbiamo scoperto quanto è bello essere diversi e stropicciati, perché sono le imperfezioni a renderci tridimensionali.
Nelle mie storie di Wattpad i protagonisti sono pieni di imperfezioni, così adorabilmente stropicciati.
In Storia d'amore e di guerra, Gianfranco Menotti nasconde, dietro la facciata del podestà e del gerarca, la moglie Rebecca Tagliacozzo e i loro figli Miriam, Gabriele e Anna a Londra: cerca di difendere quell'amore nato nel 1931 tra una giovane della buona società ebraico-romana e un ragazzo di San Felice Circeo buttato in pasto al regime da piccolo col fratello da una madre vedova e nata in una terra malsana.
Ne Il canto del mandolino la tosta Rosaria Salina e le sue figlie Marta, Teresa e Anna, venute da Aci Trezza per cercare il capofamiglia Calogero, fuggito con la cantante Azzurra a Napoli, dove nel frattempo ereditano la fortuna di una ricca zia, non riescono a fare a meno dei loro caratteri forti e spigolosi, anche se Marisa, la sorella di Rosaria, e la buona società napoletana cercano di "addomesticarle".
In Tra le stelle e i fiori Lorenzo dà un'importante lezione a Giulia attraverso le parole della scrittrice Hannah Arendt: le dittature sembrano stabili, ma sono sterili, mentre le repubbliche sono piene di voci discordi, ma perlomeno questo le rende vive; la vita con lui sarebbe per lei una repubblica, mentre con il fidanzato Andrea Guerrieri una dittatura.
In Quante stelle ha il mio cielo Anita Cecchi è la rappresentazione perfetta dell'essere stropicciati e diversi: divorzia dal tossico marito Giuseppe, trova un nuovo lavoro alla Panetteria Mainetti e anche l'amore di vari uomini come Antonio Patriarca, Marco Venturi e Dante Mainetti, lo psicologo che la spinge a dare un senso al suo disordine con il blog che si chiama come il titolo della storia.
In Liceo Da Vinci la professoressa e poi preside Laura Castelli insegna ai propri alunni che è bello essere stropicciati, diversi, rotti, così come lo è lei: capace di lasciare il marito, il dottor Gabriele Baldi, per l'affascinante collega Giovanni Mastropietro, è comunque sempre il punto di riferimento dei figli Franco e Gabriele, e della sgangherata sorella maggiore Beatrice.
E per concludere, come non si può menzionare Alba di Hotel Torriani? Lei è imperfetta, pasticciona, timida e impacciata, ma rivelerà grandi potenzialità sia nei confronti dei colleghi sia nella risoluzione dei tre misteri del passato che emergeranno durante la saga.
Sono proprio queste sane imperfezioni, queste sbavature, questi colori che le dittature volevano togliere, ma non ce l'hanno fatta e forse ci dovremmo ricordare anche oggi il perché: meglio stropicciati ma insieme, che perfetti ma soli. 💖
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