L'ora più bella

Buonasera a tutti ❄️
Domani è il Solstizio d'Inverno: il sole, che il 21 dicembre entra nel segno del Capricorno, manda sulla Terra i suoi raggi più corti sull'emisfero boreale, e i più lunghi su quello australe: dall'altra parte del pianeta, infatti, questa data è corrispettiva del nostro Solstizio d'Estate.
Ma il Solstizio d'Inverno, che cade quattro giorni prima del Natale, è molto di più: in tutte le culture della metà settentrionale del mondo è il momento della vittoria della luce su uno dei momenti più bui dell'anno.
E proprio per questo è l'ora più bella: quella in cui riusciamo a trovare la luce anche quando tutto intorno è buio, non necessariamente fisico.
Nelle mie storie di Wattpad molti personaggi vivono l'ora più bella da situazioni di buio profondo, che sembrano irrisolvibili.
In Una nuova Alba, primo libro della saga di Hotel Torriani, Alba mette in campo tutte le sue conoscenze e la sua fantasia per ideare un piano marketing che salvi i reparti a rischio chiusura, la gente che teme il licenziamento e la possibilità che anche il Torriani finisca come il Michelangelo, svenduto ad un grande e famoso gruppo alberghiero.
Ne Il ritorno, terzo libro della saga di Storia d'amore e di guerra, Giada, affranta dopo l'orribile morte di Enrico su un treno che portava aiuti ad Anzio e che è stato fatto esplodere, si fa aiutare dalla sorella di lui Elena - tentennante novizia a causa del bel partigiano Dario - e dalla sua madre spirituale Suor Teresa a risolvere il mistero dell'amore che aveva legato suo padre, l'ingegner Guido Spinelli, a sua zia Alba Ferraro.
In Bianca - La mia più bella cosa mai successa, primo libro della saga del Liceo Da Vinci, Sofia, da sempre innamorata di Alberto, il figlio della professoressa Baldi, non sopporta di vederlo chiuso in camera sua, a pochi giorni dagli esami di maturità, dopo che Bianca non è sopravvissuta all'operazione per il trapianto di midollo: decide di spronarlo, anche a costo di sembrargli faziosa, dicendogli che la ragazza che lui amava non avrebbe mai voluto che lui si riducesse così. 
Ne Le cose che restano, terzo libro della saga del Quartiere Anceschi - presto in revisione ma la trama revisionata è già disponibile sul blog - Valeria e Antonio, affranti per il plateale suicidio della sorella e amica Laura, scoprono tramite una lettera nascosta nella sua casa coniugale con Giovanni Santini che la donna non è morta, che ha usato la sua mente geniale per escogitare un piano che incastrasse i boss Italo Bianchi e Ruggero Di Maggio, e salvasse l'uomo che amava, Gabriele Altieri, dai creditori che lo inseguivano a causa del suo tentativo di riscattare il circolo di vela di famiglia.
Tante maniere di fare da luce a chi vede intorno solo il buio, proprio come fece Walt Disney, il cui anniversario della morte cade proprio cinque giorni fa, nel 1966: reduce da un'infanzia difficile e piena di privazioni, cresciuto in una famiglia disfunzionale e creduto inizialmente un pazzo dai colleghi, ha dato corpo e voce a quello che è diventato il nostro immaginario infantile, dalle note di When you wish upon a star ai modernissimi contenuti della piattaforma Disney+.
Una frase che ha detto è diventata il suo simbolo: Se puoi sognarlo puoi farlo. 
Ed è proprio questo che succede nell'ora più bella, quella in cui più nulla sembra impossibile, un'impresa, un sogno, un desiderio, un progetto di qualsiasi tipo: c'è sempre la luce in fondo al tunnel, sempre la possibilità di provarci, e magari di riuscirci.
C'è sempre qualcosa, o anche qualcuno, in mezzo a questo inverno. ☃️

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