Donna siete tutti e tu non l'hai capito
Buonasera a tutti 🙏
"Donna siete tutti e tu non l'hai capito" recitava Nina Zilli nella canzone di Sanremo 2018 Senza appartenere.
E alla luce della Giornata internazionale dell'eliminazione della violenza sulle donne, questa frase risuona più che mai come un monito: i casi di cronaca che si sentono potrebbero capitare a chiunque di noi.
Nei secoli noi donne abbiamo preso sempre più consapevolezza di noi, ma non tutti gli uomini l'hanno accettato, come se nelle nostre teste piene di casa, chiesa e famiglia non potessero abitare anche il lavoro, lo studio e il talento.
Dicono che al primo schiaffo bisogna denunciare, ma non basta: l'allarme dovrebbe essere il primo "non puoi", "lascia perdere" e "non è cosa per te", come se ogni interesse potesse esporci al mondo e quindi alle tentazioni, facendo perdere a qualcuno di malato l'esclusiva su di noi.
Mi è capitato di affrontare l'argomento nelle mie storie, sia in quelle già disponibili su Wattpad che in quelle che non ho ancora revisionato, ma di cui è disponibile la trama.
In A passo di bachata, Eugenio Martinez cerca di incanalare lo spirito inquieto di Marta Montenegro nella buona società madrilena negli anni sessanta, anche in virtù del fatto di non essere il padre biologico della loro figlia Julia (e si sa che i figli sono di chi li cresce, ma purtroppo di cronaca nera ce n'è anche quando un figlio è di un altro venuto prima).
In Tra le stelle e i fiori Andrea Guerrieri arriva a manomettere i freni dell'auto dove viaggia sua moglie Giulia Fioretti perché sa che il suo cuore apparterrà per sempre a Lorenzo Molinari, che l'ha sempre amata e sostenuta.
Nella saga del Quartiere Anceschi il narcotrafficante Italo Bianchi, durante la sua latitanza tra il secondo e il terzo libro mostra il suo volto oscuro togliendo la vita a due donne: Sara Di Stefano, la madre di sua figlia Elena Fantoni e Maria Gijon, la sua governante e amante quando si nasconde nella villa-bunker di Fiumicino.
Nella saga di Storia d'amore e di guerra Elena Belmonte, col cuore spezzato perché Maurizio Filomusi ha scelto sua cugina, l'emancipata Luciana, accetta la corte del suo compagno di scuola Flavio Ferrero, che presto rivela il suo vero volto, annientandola nella sua passione per la moda e rendendola incompresa anche alla sua famiglia: sua madre Viola le dice che è normale, che bisogna fare le brave mogli come recita la propaganda dell'allora regime fascista; verrà salvata solo da Giada Spinelli, che si accorge della sua personalità annullata e poi anche dei suoi lividi.
Tutto questo non deve farci perdere la fiducia negli uomini, ma insegnarci a discernere chi ci vuole tenere sempre indietro da chi accetta ed è ben felice di camminarci accanto. 💖
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