Siccome immobile

Buonasera a tutti ✨️
Oggi è il 5 maggio, e per la Storia e la Letteratura è la data della morte di Napoleone Bonaparte: il celebre generale francese si spense nel 1821 a Sant'Elena, un'isoletta nel bel mezzo dell'Oceano Atlantico.
Napoleone nacque il 15 agosto 1769 ad Ajaccio, in Corsica, da una famiglia italiana, un anno che l'isola passasse dal dominio genovese a quello francese: ha sempre sentito un gran legame con l'Italia, segnerà a lungo una casa a Roma anche se non la raggiungerà mai, ma che per il resto della famiglia sarà una seconda casa sullo stesso parallelo della natia Ajaccio. 
Venuto su verso la fine della Rivoluzione Francese con l'appoggio di figure potenti e ambigue come Maras e Fouchet, sposa nel 1796 Josephine de Bouharnais, già vedova e madre di due figli (Eugenio e Ortensia) e più grande di lui di otto anni: i due si allontaneranno perché lei non riuscirà a dargli degli eredi, ma non si lasceranno mai, nemmeno quando sposa politicamente Maria Luisa d'Asburgo-Lorena.
Grazie a lui anche i fratelli e le sorelle ricevono la fama, come il maggiore Giuseppe, il minore Luciano e l'iconica Paolina, che entrerà a far parte della nobile famiglia romana Borghese. 
Sconfitto nel 1815 a Waterloo ed esiliato all'Isola d'Elba, tenta una ripresa del potere, che fallisce e gli vale l'ancora più duro esilio a Sant'Elena, dove incontra la morte.
Alessandro Manzoni gli ha dedicato un'ode, il 5 maggio, i cui versi ci sono rimasti impressi: Ei fu, siccome immobile. 
Ma soprattutto, secondo la poesia Napoleone è l'uomo che fece sedere alla stessa tavola Settecento e Ottocento, due secoli descritti come pronti a combattersi, ma che lui unì, prendendo gli ideali della Rivoluzione Francese, ma imponendole con l'autorità di un monarca. 
Nelle mie storie di Wattpad c'è sempre stato qualcuno che ha messo fine ai contrasti, quando i conflitti sembravano insanabili.
In Liceo Da Vinci Nicoletta, ricca imprenditrice e sorella di mezzo di Beatrice e Laura, nel pesante periodo post-pandemico di maggio 2020 riesce a far parlare di nuovo, dopo una mega lite, la rampante rappresentante di cosmetici con l'ormai preside del Liceo Da Vinci. 
In Storia d'amore e di guerra Iris e Giada, nel bel mezzo degli aiuti elargiti ad Anzio dopo lo Sbarco degli Alleati, si affrontano per amore di Rinaldo, temporaneamente riconquistato dall'una, ma ormai innamorato dell'altra: la contessa Giuliana Orsini, capo delle crocerossine, mentre Elsa, Elvira, Doriana e Astrid dividono le due litiganti, le rimprovera dicendo che dovrebbero pensare ad aiutare la popolazione invece di fare le "oche".
In A passo di bachata Aurora, gelosa del rapporto tra Marta e Valentin, ipotizza una tresca tra di loro con Julian per vendicarsi: questi non vuole ballare le bachatas con lei, e le rinfaccia ogni cosa, tanto che Marta si infuria con Aurora, e allora Emilia e Luna si devono buttare in mezzo per salvare la loro proverbiale sorellanza.
Ognuno di loro ha il potere di far sedere a tavola dei caratteri forti, riuscendo a risolvere i conflitti non con la voce alta, ma con la mediazione. 
Napoleone non è stato particolarmente fortunato, ma la sua storia, il suo essere "mediatore tra i due secoli", uomo di passaggio e inevitabile icona di un'epoca, rimarrà per sempre immortale tra i celebri versi manzoniani.

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