Nel nome del padre
Buonasera a tutti 😍
Oggi è San Giuseppe, e tradizionalmente si celebra la festa del papà: e chi meglio del santo falegname poteva essere patrono di questa giornata, oltre che della Festa dei Lavoratori il primo maggio?
I Vangeli sottolineano come non fosse il padre biologico di Gesù, ma pur essendo cosciente dei suoi natali divini, lo ha cresciuto e gli ha insegnato tutto ciò che sapeva, insegnando, in un'epoca in cui contava solo il sangue del proprio sangue, che i figli sono di chi li cresce.
San Giuseppe è una figura che tutti i padri di oggi, un po' Atlante e un po' Peter Pan, dovrebbero prendere a modello.
All'interno delle mie storie di Wattpad ci sono molti tipi di padri.
In Storia d'amore e di guerra Oreste Filomusi, rimasto vedovo della moglie Caterina nel 1928 e padre siciliano a San Felice Circeo, ha insegnato il mestiere di oste ai suoi figli (anche se uno dei quattro, Maurizio, diventerà operaio saldatore), cercando anche di essere una figura di riferimento per Iris, la figlia di Irene Cataldo, che suo padre non l'aveva mai visto.
In Liceo Da Vinci la prof Castelli, finalmente felice col collega Mastropietro, cerca un equilibrio con l'ex marito, il dottor Baldi, trasferitosi di fronte, per il bene dei loro figli: il minore, Alberto, che cerca un po' di sabotarli per riavere la famiglia unita (il tutto mentre la sua fidanzata Sofia sta cercando il suo, di padre biologico); il minore, il fisioterapista Franco, che deve spiegare, con l'aiuto di gran parte dei familiari, di aver lasciato la brillante Concetta per amore dall'estetista Loredana, notizia che sicuramente non farà piacere alla madre.
In Hotel Torriani Alba vede per la prima volta Guglielmo Rapagnetta, il mitico fondatore, il 18 settembre, il giorno del compleanno di quest'ultimo: Arianna lo definisce "il papà di tutti", colui che era arrivato a Roma come facchino, aveva incontrato sua moglie Angela che era una cameriera ai piani e, con la loro intraprendenza, erano riusciti a comprare l'Hotel Splendor dove lavoravano, facendolo diventare l'Hotel Rapagnetta, il primo di una lunga serie tra cui il Torriani.
Ne La ragazza di provincia Alice Conforti non ha mai avuto un gran rapporto con suo padre Claudio, che nel 1941 la mandò in un collegio svizzero, per allontanarla da Giuseppe Aiello, un giovane operaio dell'impresa di famiglia con cui aveva un'intesa; alla sua morte nel 1946 le lascia la possibilità di tornare a Milano dalla loro famiglia, ma lei farà molto di più: deciderà di seguirne le ombre, guidando l'attività di famiglia con modernità e comprensione per tutti coloro che ci sono dentro, a discapito degli intrighi dei suoi stessi consanguinei.
Nessuno di loro era perfetto, ma tutti hanno cercato di fare del loro meglio con i figli, in qualunque epoca vivessero.
E anche se siamo tutti figli di uno stesso Padre, bisogna dire che pure quello putativo ha fatto un ottimo lavoro.
Buona Festa del Papà a tutti! 🧑🍼
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